Sergio Buccieri Evangelista

Il Don nel caso religioso, pochi lo sanno.

L’uso del sostantivo Don, deriva da dominus, che in latino significa padrone, signore, persona degna di rispetto.

Don è l’abbreviazione della parola donno in uso ancora ai tempi di Dante ma non più conservata, la quale deriva dalla parola latina dominus, che significa signore, padrone.

Don (femminile Donna) è un termine comunemente utilizzato, a partire dalla metà del Duecento, come prefisso al nome, per indicare nobili delpatriziato milanese e napoletanoprincipiduchimarchesi di baldacchino, nobili sardi, ecclesiastici e religiosi. Don è l’abbreviazione della parola donno in uso ancora ai tempi di Dante ma non più conservata, la quale deriva dalla parola latina dominus, che significa signore, padrone. Propriamente “don” non costituisce un titolo, ma è un trattamento. Nelle Marche (Acqualagna), in Puglia (Corigliano d’Otranto) e Calabria (Simeri Crichi) la forma estesa donno si conserva.

Pubblicato il 25/03/2009, ore 17:42 Ciao!

Don è un termine comunemente utilizzato, a partire dalla metà del Duecento, come prefisso al nome, per indicare nobili di alcune regioni, principi, duchi, marchesi romani cd. Di baldacchino, ecclesiastici e religiosi. Il titolo Don deriva dalla parola latina

Dominus, che significa signore, padrone.

Al di là dell’uso onorifico, è stato in seguito usato per chiamare i preti diocesani della Chiesa cattolica, detti anche clero secolare; e i diaconi (permanenti e non).

Tale uso perdura fino ad oggi. I presbiteri religiosi, o clero regolare, sono invece chiamati con altri prefissi quali Dom, Fra (o Fratello), e il più diffuso Padre (usato anche come appellativo verso i presbiteri secolari).

Esempi letterari di personaggi famosi che portano questo titolo sono fra i nobili Don Rodrigo, Don Chisciotte e Don Giovanni; fra gli ecclesiastici Don Abbondio, Don Gaetano e Don Camillo.

È la forma tronca dell’antico “donno”, derivato dal latino dominus, signore.

Si usava come appellativo d’onore per ecclesiastici e laici come principi, duchi, cadetti e nobili.

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