Sergio Buccieri Evangelista

Farsi cremare, è biblico?

Studio:

Sé i corpi possono essere bruciati.

2 Timoteo 3:16,17

16 Tutta Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia,

17 affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.

 

 

Deuteronomio.12:31 Tu non farai così con l’Eterno, il tuo Dio, perché con i loro dèi esse hanno fatto tutto ciò che è abominevole per l’Eterno e che egli detesta; hanno persino bruciato nel fuoco i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi.

 

Geremia 7:31 Hanno edificato gli alti luoghi di Tofet, che è nella vale del figlio di Hinnom, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che non avevo comandato e che non mi era mai venuto in mente.

 

1 Re 13:1,2

1 Ed ecco, un uomo di Dio giunse da Giuda a Bethel per ordine dell’Eterno, mentre Geroboamo stava presso l’altare per bruciare incenso.

2 Per ordine dell’Eterno gridò contro l’altare e disse: (Altare, altare, cosi dice l’Eterno:” Ecco nascerà alla casa di Davide un figlio, di nome Giosia, il quale immolerà su di te i sacerdoti degli alti luoghi per bruciare incenso su di te, e si arderanno su di te ossa umane”.

 

2 Re 23:15-20 

15 Abbattè pure l’altare che era a Bethel e l’alto luogo fatto da Geroboamo, figlio di Nebat, che aveva fatto peccare Israele: Bruciò l’alto luogo e lo ridusse in polvere, e bruciò l´Ascereah.

16 Come Giosia si voltava, vide i sepolcri che erano là sul monte; allora egli mandò a prelevare le ossa dai sepolcri e le bruciò sull’altare, contaminandolo, secondo la Parola dell’eterno pronunciata dall’uomo di Dio, che aveva annunciato queste cose.

17 Poi disse: (che monumento è quello che vedo?) la gente della città gli rispose: (È il sepolcro dell’uomo di Dio che venne da Giuda e che proclamò contro l’altare di Bethel queste cose che tu hai fatto).

18 Egli disse: “Lasciatelo stare”; nessuno muove le sue ossa!” così essi risparmiarono le sue ossa assieme alle ossa del profeta che era venuto da Samaria.

19 Giosia rimosse pure tutti i templi degli alti, luoghi che erano nella città di Samaria e che il re d’Israele aveva fatto per provocare ad ira l’eterno. Egli fece ad essi esattamente ciò che aveva fatto a Bethel.

20 Immolò sugli altari tutti i sacerdoti degli alti luoghi che erano là e vi bruciò sopra ossa umane. Poi fece ritorna a Gerusalemme.

 

2 Cronache 28:1-3

1 Achaz aveva vent’anni quando iniziò a regnare, e regnò sedici anni a Gerusalemme. Egli non fece ciò che è giusto agli occhi dell’eterno, come aveva fatto Davide suo padre;

2 ma segui le vie dei re d’Israele e fece perfino immagine di metallo fuso per i Baal.

3 Egli bruciò incenso nella valle del figlio di Hinnom e bruciò nel fuoco i suoi figli, seguendo le abominazioni delle nazioni che l’Eterno aveva scacciato davanti ai figli d’Israele.

 

2 Cronache 34 :5 Poi bruciò le ossa dei sacerdoti sui loro altari, e così purificò Giuda e Gerusalemme.

 

Preso dal Dizionario Biblico; Renè Pache, Pag.468

Chi era (Jabes): Al tempo dei Giudici in occasione della guerra d’Israele contro la tribù di Beniamino a causa dell’assassinio della concubina d´un Levita, gli uomini di Jabes non vollero unirsi agli Israeliti. Per questa indifferenza nei confronti di un peccato della nazione furono votati all’interdetto.

 

Giudici 21:11 Gli Israeliti risparmiarono solo 400 fanciulle che vennero date in moglie a 400 sopravvissuti di Beniamino

Giudici 21:1-8) 1 Or gli uomini d’Israele avevano giurato a Mitspah, dicendo: «Nessuno di noi darà sua figlia in moglie a un Beniaminita».

2 Poi il popolo venne a Bethel, dove rimase fino a sera davanti a DIO; e alzò la voce e pianse dirottamente,

3 e disse: «O Eterno, DIO d’Israele, perché mai è avvenuto questo in Israele, che oggi sia venuta a mancare una tribù in Israele?».

4 Il giorno seguente il popolo si levò al mattino presto, costruì in quel luogo un altare e offerse olocausti e sacrifici di ringraziamento.

5 Poi i figli d’Israele dissero: «Chi è fra tutte le tribù d’Israele, che non sia salito all’assemblea davanti all’Eterno?». Poiché avevano fatto un giuramento solenne contro chiunque non fosse salito davanti all’Eterno a Mitspah, dicendo: «Quel tale sarà messo a morte».

6 I figli d’Israele erano addolorati per Beniamino loro fratello e dicevano: «Oggi è stata soppressa una tribù d’Israele.

7 Come faremo a procurare delle donne ai superstiti, poiché abbiamo giurato nel nome dell’Eterno di non dare loro in moglie alcuna delle nostre figlie?».

8 Dissero dunque: «Chi è fra le tribù d’Israele quella che non sia salita davanti all’Eterno a Mitspah?». Ed ecco che nessuno da Jabes di Galaad era venuto all’accampamento per l’assemblea;

 

Jabes venne ben presto riabitata. Poco dopo l’accesso di Saul al trono, Nahas, re degli Ammoniti, la assedio. La città fu in grande angustie, poiché Nahas volle trattare con essa a condizione di accecare l’occhio destro di ogni abitante, per insultare l’intero Israele. Saul sconfisse gli Ammoniti e gli obbligò a togliere l’assedio

 

1 Samuele 11:1-11

1 Poi Nahash l’Ammonita andò ad accamparsi contro Jabesh di Galaad. Allora tutti quelli di Jabesh dissero a Nahash: «Fa’ alleanza con noi e noi ti serviremo». 2 Nahash l’Ammonita rispose loro: «Io farò alleanza con voi a questa condizione: che io cavi a tutti voi l’occhio destro, per gettare così disonore su tutto Israele».

3 Gli anziani di Jabesh gli dissero: «Concedici sette giorni perché possiamo mandare messaggeri in tutto il territorio d’Israele; e se non verrà nessuno a salvarci, ci arrenderemo a te».

4 Così i messaggeri vennero a Ghibeah di Saul e riferirono queste parole davanti al popolo; allora tutto il popolo alzò la voce e pianse.

5 Or ecco Saul tornava dalla campagna dietro i buoi. E Saul disse: «Che cosa ha il popolo, che piange?». Gli riferirono allora le parole degli uomini di Jabesh.

6 All’udire quelle parole, lo Spirito di DIO investì Saul, e la sua ira si accese grandemente.

7 Così prese un paio di buoi, li tagliò a pezzi e li mandò in tutto il territorio d’Israele per mezzo di messaggeri, dicendo: «Così saranno trattati i buoi di chi non seguirà Saul e Samuele». Il terrore dell’Eterno cadde sul popolo, ed essi uscirono come un sol uomo.

8 Saul li passò in rassegna a Bezek, ed erano trecentomila figli d’Israele e trentamila uomini di Giuda.

9 Dissero quindi ai messaggeri che erano venuti: «Così direte agli uomini di Jabesh di Galaad: “Domani, quando il sole comincerà a scaldare, avrete liberazione”». I messaggeri andarono a riferire questo agli uomini di Jabesh, che si rallegrarono.

10 Allora gli uomini di Jabesh dissero agli Ammoniti: «Domani verremo da voi e ci farete tutto quello che vi piacerà».

11 Il giorno seguente, Saul divise il popolo in tre schiere, che penetrarono in mezzo all’accampamento nemico durante la vigilia del mattino e fecero strage degli Ammoniti fino al caldo del giorno. Quelli che scamparono furono dispersi e di loro non ne rimasero neppure due assieme.

 

La popolazione provò una profonda riconoscenza per il re. Perciò quando il cadavere decapitato di Saul e il corpo dei suoi figli furono appesi alle mura di Beth-Scean, dopo la battaglia di Ghilboa, gli uomini di Jabes attraversarono il Giordano, s’impadronirono dei cadaveri, li bruciarono e seppellirono le ossa in prossimità della loro città.

 

1 Samuele 31:11-13

11 I cittadini di Iabes di Gàlaad vennero a sapere quello che i Filistei avevano fatto a Saul.

12 Allora tutti gli uomini valorosi si mossero: partirono nel pieno della notte e sottrassero il corpo di Saul e i corpi dei suoi figli dalle mura di Beisan, li portarono a Iabes e qui li bruciarono.

13 Poi presero le loro ossa, le seppellirono sotto il tamarisco che è in Iabes e fecero digiuno per sette giorni.

 

1 Cronache 10:11,12

11 Quando gli abitanti di Iabes vennero a sapere ciò che i Filistei avevano fatto a Saul,

12 tutti i loro guerrieri andarono a prelevare il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figli e li portarono in Iabes; seppellirono le loro ossa sotto la quercia in Iabes, quindi digiunarono per sette giorni.

 

2 Samuele 21:12-14

12 Davide andò a prendere le ossa di Saul e quelle di Gionathan suo figlio dagli abitanti di Jabesh di Galaad, che le avevano portate via dalla piazza di Beth-Shan, dove i Filistei li avevano appesi quando i Filistei avevano sconfitto Saul sul Ghilboa.

13 Egli riportò di là le ossa di Saul e quelle di Gionathan suo figlio e furono anche raccolte le ossa di quelli che erano stati impiccati.

14 Le ossa di Saul e di Gionathan suo figlio furono sepolte nel paese di Beniamino, a Tselah, nel sepolcro di Kish, padre di Saul. Così fecero tutto ciò che il re aveva ordinato. Dopo questo DIO diede ascolto alla preghiera fatta per il paese.

 

 

2 Samuele 2:4-7

4 Vennero allora gli uomini di Giuda e qui unsero Davide re sulla casa di Giuda. Come fu noto a Davide che gli uomini di Iabes di Gàlaad avevano sepolto Saul,

5 Davide inviò messaggeri agli uomini di Iabes di Gàlaad per dir loro: «Benedetti voi dal Signore, perché avete fatto quest’opera di misericordia al vostro Signore, a Saul, e gli avete dato sepoltura.

6 Vi renda dunque il Signore misericordia e fedeltà. Anch’io farò a voi del bene perché avete compiuto quest’opera.

7 Ora riprendano coraggio le vostre mani e siate uomini forti. È morto Saul vostro signore, ma quelli della tribù di Giuda hanno unto me come re sopra di loro».

 

Giudici 21:8-15

8 Dissero dunque: «Qual è fra le tribù d’Israele quella che non è venuta davanti al Signore a Mizpa?». Risultò che nessuno di Iabes di Gàlaad era venuto all’accampamento dove era l’assemblea;

9 fatta la rassegna del popolo si era trovato che là non vi era nessuno degli abitanti di Iabes di Gàlaad.

10 Allora la comunità vi mandò dodicimila uomini dei più valorosi e ordinò: «Andate e passate a fil di spada gli abitanti di Iabes di Gàlaad, comprese le donne e i bambini

11 Farete così: ucciderete ogni maschio e ogni donna che abbia avuto rapporti con un uomo; invece risparmierete le vergini».

12 Trovarono fra gli abitanti di Iabes di Gàlaad quattrocento fanciulle vergini, che non avevano avuto rapporti con alcuno, e le condussero all’accampamento, a Silo, che è nel paese di Canaan.

13 Allora tutta la comunità mandò messaggeri per parlare ai figli di Beniamino che erano alla roccia di Rimmon e per proclamar loro la pace.

14 Così i Beniaminiti tornarono e furono loro date le donne cui era stata risparmiata la vita fra le donne di Iabes di Gàlaad; ma non erano sufficienti per tutti.

15 Il popolo dunque si era pentito di quello che aveva fatto a Beniamino, perché il Signore aveva aperto una breccia fra le tribù d’Israele.

 

1 Samuele 11:1-11

1 Circa un mese dopo, Nacas l’Ammonita si mosse e pose il campo contro Iabes di Gàlaad. Tutti i cittadini di Iabes di Gàlaad dissero allora a Nacas: «Vieni a patti con noi e ti saremo sudditi». 2 Rispose loro Nacas l’Ammonita: «A queste condizioni mi alleerò con voi: possa io cavare a tutti voi l’occhio destro e porre tale gesto a sfregio di tutto Israele».

3 Di nuovo chiesero gli anziani di Iabes: «Lasciaci sette giorni per inviare messaggeri in tutto il territorio d’Israele. Se nessuno verrà a salvarci, usciremo incontro a te».

4 I messaggeri arrivarono a Gàbaa di Saul e riferirono quelle parole davanti al popolo e tutto il popolo levò la voce e pianse.

5 Or ecco Saul veniva dalla campagna dietro l’armento. Chiese dunque Saul: «Che ha il popolo da piangere?». Riferirono a lui le parole degli uomini di Iabes.

6 Lo spirito di Dio investì allora Saul ed egli, appena udite quelle parole, s’irritò molto.

7 Poi prese un paio di buoi, li fece a pezzi e ne inviò in tutto il territorio d’Israele mediante messaggeri con questo proclama: «Se qualcuno non uscirà dietro Saul e dietro Samuele, la stessa cosa avverrà dei suoi buoi». Si sparse lo spavento del Signore nel popolo e si mossero come un sol uomo.

8 Saul li passò in rassegna a Bèzek e risultarono trecentomila Israeliti e trentamila di Giuda.

9 Dissero allora ai messaggeri che erano giunti: «Direte ai cittadini di Iabes di Gàlaad: Domani, quando il sole comincerà a scaldare, avverrà la vostra salvezza». I messaggeri partirono e riferirono agli uomini di Iabes, che ne ebbero grande gioia.

10 Allora gli uomini di Iabes diedero risposta a Nacas: «Domani usciremo incontro a voi e ci farete quanto sembrerà bene ai vostri occhi».

11 Il giorno dopo Saul divise il grosso in tre schiere e irruppe in mezzo al campo nemico sul far del mattino; batterono gli Ammoniti finché il giorno si fece caldo. Quelli che scamparono furono dispersi talmente che non ne rimasero due insieme.

 

Amos 2:1-3

1 Così parla l’Eterno: Per tre misfatti d Moab, anzi per quattro, io non revocherò la mia sentenza. Perché ha bruciato, calcinato le ossa del re d’Edom,

2 io manderò in Moab un fuoco, che divorerà i palazzi di Keriot; e Moab perirà in mezzo al tumulto, ai gridi di guerra e al suono delle trombe;

3 e sterminerò di mezzo a esso il giudice, e ucciderò tutti i suoi capi con lui, dice l’Eterno.

 

 

Il nuovo Testamento:

Giovanni 19:38-42

38 Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù.

39 Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre.

40 Essi prese allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici,

Com’è usanza seppellire per i Giudei.

41 Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto.

42 Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

 

Matteo 27:57-61

57 Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù.

58 Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato.

59 Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo

60 e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò.

61 Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l’altra Maria.

 

Marco 15:42-47

42 Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascève, cioè la vigilia del sabato,

43 Giuseppe d’Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù.

44 Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo.

45 Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe.

46 Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l’entrata del sepolcro.

47 Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.

 

Luca 23:50-56

50 Or vi era un uomo di nome Giuseppe, che era membro del sinedrio, uomo giusto e buono,

51 il quale non aveva acconsentito alla deliberazione e all’operato degli altri. Egli era di Arimatea, città dei Giudei, e aspettava anch’egli il regno di Dio.

52 Costui si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.

53 E, dopo averlo tirato giù dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, dove nessuno era ancora stato sepolto.

54 Era il giorno della Preparazione, e il sabato stava per cominciare.

55 Le donne, che erano venute con Gesù dalla Galilea seguendolo da vicino, osservarono il sepolcro e come vi era stato deposto il corpo di Gesù;

56 poi esse tornarono a casa e prepararono gli aromi e gli unguenti; e durante il sabato si riposarono, secondo il comandamento.

 

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