Sergio Buccieri Evangelista

Dio ti vuol dare riposo!

Dio chiama ogni persona a ravvedimento affinché entra nel suo riposo.

Marco 1: 15 E dicendo: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Ravvedetevi e credete all’evangelo».

Per ogni persona che si ravvede e crede all´evangelo, DIO ha provveduto per il riposo delle loro anime.

Mentre possiamo leggere, che Israele non è entrato nel riposo di DIO; questo è il motivo della ricerca del perché non sono entrati nel riposo di DIO.

Ebrei 3: 18 E a chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti?

Quando il Signore chiamò Israele fuori dall´Egitto:

Esodo 12. 42 Questa è una notte da celebrarsi in onore dell’Eterno, perché egli li fece uscire dal paese d’Egitto; questa notte sarà una solenne celebrazione all’Eterno, per tutti i figli d’Israele di generazione in generazione.

La parola di DIO attesta, che il popolo che DIO aveva scelto, l´ho chiamò fuori dall´Egitto.

Questa è la testimonianza del ravvedimento, dal mondo all´Iddio vivente; dagli idoli al vero DIO.

La Parola attesta, che sono passati in mezzo al mar rosso.

Esodo 14: 22 Così i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare all’asciutto; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra.

Simbolo del battesimo, ma non del perdono dei peccati.

1 Corinzi 10:1,2

1 Ora, fratelli, non voglio che ignoriate che i nostri padri furono tutti sotto la nuvola e tutti passarono attraverso il mare,

2 tutti furono battezzati per Mosè nella nuvola e nel mare.

1 Pietro 3:20,21

 20 che un tempo furono ribelli, quando la pazienza di Dio aspettava ai giorni di Noè mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate attraverso l’acqua,

21 la quale è figura del battesimo (non la rimozione di sporcizia della carne, ma la richiesta di buona coscienza presso Dio), che ora salva anche noi mediante la risurrezione di Gesù Cristo.

Anche se Israele era il popolo di DIO, possiamo vedere che questo popolo non era fedele, a colui che l´ho aveva chiamato fuori dall´Egitto.

Difatti, duranti il loro pellegrinaggio dall´Egitto fino alla terra promessa, e anche dopo l´entrata nella terra promessa, questo popolo aveva ancora i suoi idoli, che portavano con sé.

Ezechiele 20:7,8,16,24

7 Quindi dissi loro: Ognuno getti via le abominazioni che sono davanti ai suoi occhi e non contaminatevi con gli idoli d’Egitto. Io sono l’Eterno, il vostro DIO.

8 Ma essi si ribellarono contro di me e non vollero ascoltarmi; nessuno d’essi gettò via le abominazioni che erano davanti ai suoi occhi e non abbandonò gli idoli d’Egitto. Allora decisi di riversare su di loro il mio furore e di sfogare su di loro la mia ira in mezzo al paese d’Egitto.

16 perché avevano rigettato i miei decreti, non avevano camminato secondo i miei statuti e avevano profanato i miei sabati, perché il loro cuore andava dietro ai loro idoli.

24 perché non mettevano in pratica i miei decreti, ma rigettavano i miei statuti, profanavano i miei sabati e i loro occhi erano rivolti agli idoli dei loro padri.

Osea 13:1,2

1 Quando Efraim parlava con tremore, innalzava se stesso in Israele, ma quando si rese colpevole con Baal, morì.

2 Ora continuano a peccare, e col loro argento si sono fatte immagini fuse, idoli secondo il loro intendimento, tutti quanti opera d’artigiano. Di loro dicono: «Gli uomini che offrono i sacrifici bacino i vitelli».

Atti degli apostoli 7: 39-43

39 A lui i padri nostri non vollero ubbidire; anzi lo respinsero e si rivolsero con i loro cuori all’Egitto,

40 dicendo ad Aaronne: “Facci degli dèi che vadano davanti a noi, perché a questo Mosè che ci ha condotti fuori dal paese di Egitto non sappiamo che cosa sia accaduto”.

41 E in quei giorni fecero un vitello, offrirono un sacrificio all’idolo e si rallegrarono nell’opera delle loro mani.

42 Allora Dio si ritrasse e li lasciò servire all’esercito del cielo, com’è scritto nel libro dei profeti: “Casa d’Israele, mi avete voi offerto sacrifici e olocausti per quarant’anni nel deserto?

43 Avete piuttosto portato la tenda di Molok e la stella del vostro dio Remfan, le immagini da voi fatte per adorarle; perciò io vi trasporterò al di là di Babilonia”.

 

In questo possiamo vedere che il credente dopo la sua

conversione non può liberarsi dalle sue vecchie abitudine, se no è disposto a morire e nascere di nuovo.

La Parola di DIO ci esorta a non fare gli stessi sbagli, che fece Israele:

 

1 Corinzi 10: 6 Or queste cose avvennero come esempi per noi, affinché non desideriamo cose malvagie come essi fecero.

 

Mentre DIO aveva comandato al suo popolo; quando sarebbero entrati nella terra promessa, non dovevano fare le stesse cose, come gli altri popoli.

Deuteronomio 12:29-32

29 Quando l’Eterno, il tuo DIO, avrà sterminato davanti a te le nazioni che tu stai per andare a spodestare, e quando le avrai spodestate e dimorerai nel loro paese,

30 guardati bene dal cadere nel laccio, seguendo il loro esempio, dopo che sono state distrutte davanti a te, e dall’informarti dei loro dèi, dicendo: “Come servivano queste nazioni i loro dèi? Farò anch’io così”.

31 Tu non farai così con l’Eterno, il tuo DIO, perché con i loro dèi esse hanno fatto tutto ciò che è abominevole per l’Eterno e che egli detesta; hanno persino bruciato nel fuoco i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi.

32 Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla toglierai da esse».

 

Quindi, il comandamento era; di non praticare le religioni né le usanze straniere, che il popolo d´Israele aveva con gli anni visto, o forse anche desiderato nel paese d´Egitto.

Dio aveva anche comandato di distruggere gli alti luoghi, nel paese dove dovevano entrare.

 

Deuteronomio 33:29 I tuoi nemici si sottometteranno a te e tu calpesterai i loro alti luoghi».

 

Ma Israele non ubbidì al Signore; con il passare degli anni, possiamo leggere che si era costruito alti luoghi, come facevano le nazioni che DIO aveva distrutto.

Geremia 3: 31 Hanno edificato gli alti luoghi di Tofet, che è nella valle del figlio di Hinnom, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che non avevo comandato e che non mi era mai venuta in mente.

 

Persino il grande Salomone che essendo stato chiamato da DIO ed esortato da suo padre Davide a ubbidire ai comandamenti del Signore, non l´ho fece.

1 Cronaca 28: 9 Tu, Salomone figlio mio, riconosci il DIO di tuo padre e servilo con cuore integro e con animo volenteroso, perché l’Eterno investiga tutti i cuori e comprende tutti gli intenti dei pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma se lo abbandoni, egli ti rigetterà per sempre.

 

Per amore delle sue mogli, disubbidì al Signore e si costruì degli alti luoghi, per adorare altri dei come le nazioni vicine.

1 Re 11:7-9

7 Allora Salomone costruì sul monte di fronte a Gerusalemme un alto luogo per Kemosh, l’abominazione di Moab, e per Molek, l’abominazione dei figli di Ammon.

8 Così fece per tutte le sue mogli straniere, che bruciavano incenso e offrivano sacrifici ai loro dèi.

9 L’Eterno perciò si adirò con Salomone, perché il suo cuore si era allontanato dall’Eterno, il DIO d’Israele, che gli era apparso due volte,

 

Questo è un esempio che si può paragonare a credenti che sono nella comunità e fanno ancora le cose di prima.

(Gerusalemme, simbolo della comunità, gli alti luoghi, simbolo della religione dei padri).

Il popolo di DIO, non ha mai smesso di bruciare incenso sugli alti luoghi da loro costruiti.

 

Osea 4: 13 Sacrificano sulle cime dei monti, bruciano incenso sui colli, sotto la quercia, il pioppo e il terebinto, perché la loro ombra è piacevole. Perciò le vostre figlie si prostituiscono e le vostre nuore commettono adulterio.

 

Questo è anche un esempio; come un credente essendo chiamato da DIO a lasciare tutto il passato e la religione.

Ancora fanno i sacrifici come richiede la tradizione, fanno le feste che le religioni richiedono e comprano anche i regali; che rappresentano i sacrifici e l’incenso; è anche possibile che si fanno debiti, affinché possano portare i sacrifici che la tradizione richiede, questo è, come porre i figli al sacrificio.

 

Mentre il Signor Gesù parla chiaro per mezzo della sua Parola.

2 Corinzi 5: 17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove.

 

DIO fa scrivere nella sua Parola, quello che è buono per la sua creatura.

Quando una persona è chiamata a ravvedimento, viene trasformata per mezzo della Parola del Signore, essendo ripieno dello Spirito Santo, avendo vissuto la nuova nascita e per la potenza dello Spirito del Signore, scrive cose che non tutti condividono, e né vogliono accettare.

Persino il Signor Gesù rimprovera coloro che non credono alla sua parola, e fanno della sua dottrina una religione come quella degli dei.

Giovanni 5: 39,40

39 Voi investigate le Scritture, perché pensate di aver per mezzo di esse vita eterna; ed esse sono quelle che testimoniano di me.

40 Ma voi non volete venire a me per avere la vita.

 

Questo rimprovero, è l´ho stesso che il profeta diceva nel suo tempo.

 

Amos 5: 4-6

4 Poiché così dice l’Eterno alla casa d’Israele: «Cercate me e vivrete,

5 ma non cercate Bethel, non andate a Ghilgal, non proseguite fino a Beer-Sceba, perché Ghilgal andrà certamente in cattività e Bethel sarà ridotta al nulla.

6 Cercate l’Eterno e vivrete, perché non irrompa come fuoco nella casa di Giuseppe e la divori, senza che in Bethel nessuno lo spenga.

 

Questo è un esempio di coloro, che avendo creduto alla Parola di DIO, si fanno precetti personali; essendo stati chiamati a morire al peccato e al mondo, non ritengono necessario fare le cose dovute, e quindi continuano il loro cammino servendo il proprio interesse.

Avendo parlato con diversi credenti che dicono di essere cristiani; ma non possono attestare di essere senza peccato, né possono testimoniare che sono nuove creature in Cristo Gesù, né possono testimoniare al mondo di essere liberi di ogni tradizione, e delle condizioni che la società né richiede, questi non è nato di nuovo.

 

Come questi credenti che quando arrivano le feste pagane, esempio; Natale, Pasqua e altre feste, non possono stare senza aver fatto un sacrificio a esse, cioè provvedere per i giorni festivi, anche questi non sono nati di nuovo.

 

Mentre l´apostolo Paolo, che essendo stato trasformato dalla Parola del Signore, scrive:

Galati 4:10,11

10 Voi osservate giorni, mesi, stagioni e anni.

11 Io temo di essermi affaticato invano per voi.

Gesù dichiara per mezzo della sua Parola, che colui che viene liberato dal Figlio di DIO, è veramente libero.

Giovanni 8: 36 Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi».

Si può dire, che coloro che fanno ancora le cose che richiede la religione, non sono liberi, e quindi non possono essere nati di nuovo; questi esempi, sono come gli alti luoghi, che

Israele aveva eretto e anche bruciava incenso, e portavano sacrifici sugli altari degli dèi.

 

Possiamo ancora prendere esempi dalla parola di DIO, come un credente testimonia alla gente religiosa, che il loro modo di fare, non è come il Signore richiede.

 

Atti degli apostoli 7:42,43

42 Allora Dio si ritrasse e li lasciò servire all’esercito del cielo, com’è scritto nel libro dei profeti: “Casa d’Israele, mi avete voi offerto sacrifici e olocausti per quarant’anni nel deserto?

43 Avete piuttosto portato la tenda di Molok e la stella del vostro dio Remfan, le immagini da voi fatte per adorarle; perciò io vi trasporterò al di là di Babilonia”.

 

Questa testimonianza resa dal servo di DIO alla società nel suo tempo, non fu ben accettata, difatti; possiamo vedere che si sono ribellati ed anche disposti a uccidere il testimone verace.

Atti degli apostoli 7: 57-59

57 Ma essi, mandando alte grida, si turarono gli orecchi e tutti insieme si avventarono sopra di lui;

58 e, cacciatolo fuori dalla città, lo lapidarono. E i testimoni deposero le loro vesti ai piedi di un giovane, chiamato Saulo.

59 Così lapidarono Stefano, che invocava Gesù e diceva: «Signor Gesù, ricevi il mio spirito».

 

In questo presente tempo, si può notare che è l´ho stesso come ai tempi degli apostoli; difatti vi sono diverse denominazioni che ancora oggi portano i loro dèi, e ne fanno una religione. Dicendo: Un giorno anche il nostro Signore Gesù è nato, e quindi vorrebbero festeggiare il suo compleanno e la sua risurrezione, e di questo né fanno una adorazione. (Non possono passare il tempo senza aver dato importanza alla tradizione).

La parola del Signore ci dice:

Galati 6: 15 In Cristo Gesù, infatti, né la circoncisione né l’incirconcisione hanno alcun valore, ma l’essere una nuova creatura.

 

Come si può essere una nuova creatura se non si è nati di nuovo? Gesù ci insegna:

Giovanni 3:1-7

1 Or c’era fra i farisei un uomo di nome Nicodemo, un capo dei Giudei.

2 Questi venne a Gesù di notte e gli disse: «Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio, perché nessuno può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui».

3 Gesù gli rispose e disse: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio».

4 Nicodemo gli disse: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?».

5 Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio.

6 Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito.

7 Non meravigliarti se ti ho detto: “Dovete nascere di nuovo”.

 

Da questo possiamo vedere le persone che sono nate di nuovo, si muovono secondo l´ho Spirito e non danno importanza alla persona contraddicente, a quello che la Bibbia insegna.

 

Giovanni 3: 8 Il vento soffia dove vuole e tu ne odi il suono, ma non sai da dove viene né dove va; così è per chiunque è nato dallo Spirito».

 

Galati 6: 15 In Cristo Gesù, infatti, né la circoncisione né l’incirconcisione hanno alcun valore, ma l’essere una nuova creatura.

 

Tutti i credenti che sono nati di nuovo, fanno parete della nuova creazione di DIO:

Romani 11: 17-24

17 E se pure alcuni rami sono stati troncati, e tu che sei olivastro sei stato innestato al loro posto e fatto partecipe della radice e della grassezza dell’olivo,

18 non vantarti contro i rami, ma se ti vanti contro di loro ricordati che non sei tu a portare la radice, ma è la radice che porta te.

19 Forse dunque dirai: «I rami sono stati troncati, affinché io fossi innestato».

20 Bene; essi sono stati troncati per l’incredulità e tu stai ritto per la fede; non insuperbirti, ma temi.

21 Se Dio infatti non ha risparmiato i rami naturali, guarda che talora non risparmi neanche te.

22 Vedi dunque la bontà e la severità di Dio: la severità su quelli che sono caduti, e la bontà verso di te, se pure perseveri nella bontà, altrimenti anche tu sarai reciso.

23 E anche essi, se non perseverano nell’incredulità, saranno innestati, perché Dio è potente da innestarli di nuovo.

24 Infatti, se tu sei stato tagliato dall’olivo per natura selvatico e innestato contro natura nell’olivo domestico, quanto più costoro, che sono rami naturali, saranno innestati nel proprio olivo.

 

Tutti gli innesti che uno fa, e consapevole, che quello che lui ha innesta sopra, esso porta il frutto, mentre nell´opera di DIO, tutto è diverso; anche questo manifesta la potenza di DIO, quello che è innestato porta il frutto del Signore, e cosi vive una nuova vita in Cristo Gesù.

 

La parola di DIO attesta che ogni credente che è legato al Signore, è un santo del Signore:

Romani 11: 16 Ora, se le primizie sono sante, anche la massa è santa; e se la radice è santa, anche i rami sono santi.

 

Giovanni 15:1-4

1 «Io sono la vera vite e il Padre mio è l’agricoltore.

2 Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie via; ma ogni tralcio che porta frutto, lo pota affinché ne porti ancora di più.

3 Voi siete già mondi a motivo della parola che vi ho annunziata.

4 Dimorate in me ed io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me.

5 Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me ed io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.

 

Da questo si può notare come un credente può piacere al Signore Gesù che lo santifica; portando i frutti dello Spirito Santo, che naturalmente non sono quelli di adorare altri dèi, o altre religioni e usanze pagane.

 

Mentre Israele nel suo cammino non avendo piena conoscenza del Signore Iddio, si propose di servirlo secondo i loro precetti, un doppio servizio;

 

2 Re 17: 33 Così essi temevano l’Eterno e servivano i loro dèi, secondo le usanze delle nazioni dalle quali erano stati deportati.

 

Gesù insegna, che due padroni non si possono servire:

 

Matteo 6: 24 Nessuno può servire a due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro; oppure sarà fedele all’uno e disprezzerà l’altro; voi non potete servire a Dio e a mammona.

 

La Parola è chiara, per coloro che la vogliono praticare.

 

Anch´io posso testimoniare a ogni persona, come faceva l´apostolo paolo; colui che è in Cristo, è una nuova creatura.

Da quando il Signore Gesù mi ha salvato, e sono nato di nuovo, educato e ammaestrato dalla Parola di DIO, non sono più ritornato a fare le cose che facevo prima, quando non conoscevo Gesù.

 

Persino i miei parenti non potevano rendersi conto, come il Signore per mezzo della sua parola, mi aveva trasformato.

Potevano vedere che non facevo più l´albero di Natale, non festeggiavo la Pasqua come prima, non andavo dietro le tradizioni, ma vivevo e vivo ancora nella libertà del vangelo, osservando i comandamenti e fare vivere la Parola del Signore nella mia vita.

 

Così si entra nel riposo di DIO!

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