Sergio Buccieri Evangelista

Molti pensano di sapere; sapete cosa significa Pasqua?

2 Timoteo 3:16,17

16 Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia,

17 affinché l’uomo di Dio sia completo, pienamente fornito per ogni buona opera.

La Pasqua ( il vero significato)

Quando è stata istituita la Pasqua?

La Pasqua è stata Istituita da Mosè, per comando di Dio.

(il Dio della Bibbia)

Chi ha veramente interesse, si prenda il tempo a leggere attentamente.

Istruzioni per la Pasqua

Esodo 12:1-13

1 L’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne nel paese d’Egitto dicendo:

2 «Questo mese sarà per voi il mese più importante, sarà per voi il primo dei mesi dell’anno.

3 Parlate a tutta l’assemblea d’Israele e dite: “Il decimo giorno di questo mese, ogni uomo prenda per sé stesso un agnello, secondo la grandezza della famiglia del padre, un agnello per casa.

4 Se poi la casa è troppo piccola per un agnello, ne prenda uno in comune col più vicino di casa, tenendo conto del numero delle persone; voi determinerete la quantità dell‘agnello necessario, in base a ciò che ognuno può mangiare.

5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, dell’anno; potrete prendere un agnello o un capretto.

6 Lo conserverete fino al quattordicesimo giorno di questo mese, e tutta l’assemblea del popolo d’Israele lo ucciderà sull’imbrunire.

7 Prenderanno quindi del sangue e lo metteranno sui due stipiti e sull’architrave delle case dove lo mangeranno.

8 Ne mangeranno la carne arrostita al fuoco, quella stessa notte, la mangeranno con pane senza lievito e con erbe amare.

9 Non ne mangerete niente di crudo o di lessato nell’acqua, ma sia arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le interiora.

10 Non ne lascerete alcun avanzo fino al mattino; e quel che sarà rimasto fino al mattino, lo brucerete col fuoco.

11 Lo mangerete in questa maniera: coi vostri lombi cinti, coi vostri sandali ai piedi e col vostro bastone in mano; lo mangerete in fretta: è la Pasqua dell’Eterno.

Pasqua significa: passerò oltre.

Dov’era il sangue, Dio non uccise la gente, ma passò oltre

Questo era il consiglio di Dio a Mosè, affinché il suo popolo sia trattato diversamente dagli altri popoli.

Per questo Dio YHWH ha fatto questa differenza, per mostra che Lui è (Dio) il vero Dio, e benedice coloro sono sotto la sua protezione

12 In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, tanto uomo che bestia, e farò giustizia di tutti gli dèi d’Egitto. Io sono l’Eterno.

13 E il sangue sarà un segno per voi sulle case dove siete; quando io vedrò il sangue passerò oltre e non vi sarà piaga su di voi per distruggervi, quando colpirò il paese d’Egitto.

Istituzione della festa pasquale

Esodo 12:14-28

14 Quel giorno sarà per voi un giorno da ricordare e lo celebrerete come una festa all’Eterno; lo celebrerete d’età in età come una legge perpetua.

15 Per sette giorni mangerete pani azzimi. Nel primo giorno provvederete a rimuovere ogni lievito dalle vostre case, poiché chiunque mangerà pane lievitato, dal primo al settimo giorno, sarà reciso da Israele.

16 Nel primo giorno avrete una santa convocazione, e una santa convocazione anche il settimo giorno. Non si faccia alcun lavoro in quei giorni; si prepari soltanto ciò che ognuno deve mangiare, e non altro.

17 Osserverete dunque la festa degli azzimi, poiché proprio in questo giorno ho fatto uscire le vostre schiere dal paese d’Egitto; osserverete dunque questo giorno d’età in età, come legge perpetua.

18 Nel primo mese, dal quattordicesimo giorno del mese, alla sera, fino al ventunesimo giorno, alla sera, mangerete pani azzimi.

19 Per sette giorni non si trovi lievito nelle vostre case, perché chiunque mangerà qualcosa di lievitato, quel tale sarà reciso dall’assemblea d’Israele, sia egli forestiero o nativo del paese.

20 Non mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore mangerete pani azzimi”».

La Pasqua

21 Mosè dunque chiamò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: «Andate e prendete degli agnelli per voi e per le vostre famiglie,

E immolate la Pasqua.

22 Poi prenderete un mazzetto d’issopo, lo intingerete nel sangue che è nel catino, e con il sangue che è nel catino spruzzerete l’architrave e i due stipiti delle porte; e nessuno di voi uscirà dalla porta di casa sua fino al mattino.

23 Poiché l’Eterno passerà per colpire gli Egiziani; quando però vedrà il sangue sull’architrave e sui due stipiti, l’Eterno passerà oltre la porta e non permetterà al distruttore di entrare nelle vostre case per colpirvi.

24 Osservate dunque questo come una prescrizione perpetua per voi e per i vostri figli.

25 Quando sarete entrati nel paese che l’Eterno vi darà, come egli ha detto, osserverete questo rito.

26 Quando i vostri figli vi chiederanno: “Che significa per voi questo rito?”,

27 risponderete: “Questo è il sacrificio della Pasqua dell’Eterno, che passò oltre le case dei figli d’Israele in Egitto, quando colpì gli Egiziani e risparmiò le nostre case”». E il popolo si inchinò e adorò.

28 Allora i figli d’Israele andarono e fecero così; essi fecero come l’Eterno aveva ordinato a Mosè e ad Aaronne.

La Pasqua

Numeri 28:16-22

16 Nel quattordicesimo giorno del primo mese sarà la Pasqua in onore dell’Eterno.

17 E il quindicesimo giorno di quel mese sarà festa. Per sette giorni si mangerà pane senza lievito.

18 Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non farete alcun lavoro servile,

19 ma offrirete come sacrificio fatto col fuoco, un olocausto all’Eterno: due torelli, un montone e sette agnelli di un anno, i quali devono essere senza difetto,

20 con la loro oblazione di cibo di fior di farina mescolata con olio; ne offrirete tre decimi per torello e due decimi per montone;

21 ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli,

22 e offrirai un capro come sacrificio per il peccato, per fare l’espiazione per voi.

Nel nuovo testamento, la Pasqua è come nell’antico testamento.

La differenza è, invece di un agnello senza difetto, Gesù è l’Agnello senza difetto.

Per questo Gesù è definito ed è pure chiamato

l’Agnello di Dio.

Giovanni 1:29 Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!

Apocalisse 5:5,6

6 Poi vidi ritto, in mezzo al trono e ai quattro esseri viventi e in mezzo agli anziani, un Agnello come ucciso, il quale aveva sette corna e sette occhi, che sono i sette Spiriti di Dio mandati per tutta la terra.

7 Egli venne e prese il libro dalla mano destra di colui che sedeva sul trono.

8 E, quando ebbe preso il libro, i quattro esseri viventi e i ventiquattro anziani si prostrarono davanti all’Agnello, avendo ciascuno una cetra e delle coppe d’oro piene di profumi, che sono le preghiere dei santi.

9 E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribù, lingua, popolo e nazione.

Tutte le persone che non sono sotto questo sangue, sono destinati a perire.

Perché è il sangue che ci libera dal peccato.

Ebrei 9:17-24

17 Il testamento infatti è valido solo dopo la morte di qualcuno, perché non ha alcuna forza mentre vive ancora il testatore.

18 Per questo neppure il primo fu inaugurato senza sangue.

19 Infatti, quando tutti i comandamenti secondo la legge furono proclamati da Mosè a tutto il popolo, egli, preso il sangue dei vitelli e dei capri, con acqua, lana scarlatta e issopo, asperse il libro stesso e tutto il popolo,

20 dicendo: «Questo è il sangue del patto che Dio ha ordinato per voi».

21 Parimenti con quel sangue egli asperse pure il tabernacolo e tutti gli arredi del servizio divino.

22 E, secondo la legge, quasi tutte le cose sono purificate col sangue; e senza spargimento di sangue non c’è perdono dei peccati.

23 Era dunque necessario che i modelli delle cose celesti fossero purificati con queste cose; ma le cose celesti stesse lo dovevano essere con sacrifici più eccellenti di questi.

24 Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura delle cose vere, ma nel cielo stesso per comparire ora davanti alla presenza di Dio per noi,

Per questo Gesù dice,

io sono il pane della vita.

Giovanni 6:51-59

51 Io sono il pane vivente che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo».

52 Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro, dicendo: «Come può costui darci da mangiare la sua carne?».

53 Perciò Gesù disse loro: «In verità, in verità vi dico che se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi.

54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, ha vita eterna, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.

55 Poiché la mia carne è veramente cibo e il mio sangue è veramente bevanda.

56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, dimora in me ed io in lui.

57 Come il Padre vivente mi ha mandato ed io vivo a motivo del Padre, così chi si ciba di me vivrà anch’egli a motivo di me.

58 Questo è il pane che è disceso dal cielo; non è come la manna che mangiarono i vostri padri e morirono; chi si ciba di questo pane vivrà in eterno».

59 Queste cose disse nella sinagoga, insegnando a Capernaum.

Gesù Cristo insegna attraverso la sua Parola; o crediamo o non crediamo, questo dipende da noi.

Per Dio questo è molto importane, quello che suo Figlio insegna. Perché noi andiamo al Padre per mezzo del Figlio, e saremo accolti nella sua presenza.

Istituzione della santa cena, che corrisponde alla Pasqua.

Marco  14:22-25            Luca  22:19-20         1Corinzi 11:23-29

Matteo 26:26-29

26 Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane e lo benedisse, lo ruppe e lo diede ai discepoli e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo».

27 Poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: «Bevetene tutti,

28 perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati.

29 Ed io vi dico, che da ora in poi io non berrò più di questo frutto della vigna, fino a quel giorno in cui io lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».

30 E, dopo aver cantato l’inno, se ne uscirono verso il monte degli Ulivi.

Istituzione della santa cena, che corrisponde alla Pasqua.

Marco 14:22-25            Luca  22:19-20         1Corinzi 11:23-29

Marco 14:22-25

22 E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane e, dopo averlo benedetto, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo».

23 Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero.

24 Quindi disse loro: «Questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto, che è sparso per molti.

25 In verità vi dico che non berrò più del frutto della vigna fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio».

Istituzione della santa cena, che corrisponde alla Pasqua.

Marco 14:22-25            Luca 22:19-20         1Corinzi 11:23-29

Luca 22:19,20

19 Poi, preso il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me».

20 Così pure, dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, che è sparso per voi.

1 Corinzi 11:23-29

23 Poiché io ho ricevuto dal Signore ciò che vi ho anche trasmesso: che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane

24 e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Prendete, mangiate; questo è il mio corpo che è spezzato per voi; fate questo in memoria di me».

25 Parimenti, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me».

26 Poiché ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore, finché egli venga.

27 Perciò chiunque mangia di questo pane o beve del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole del corpo e del sangue del Signore.

28 Ora ognuno esamini sé stesso, e così mangi del pane e beva del calice,

29 poiché chi ne mangia e beve indegnamente, mangia e beve un giudizio contro sé stesso, non discernendo il corpo del Signore.

Per questo scrive Paolo ai credenti:

Togliete via dunque il vecchio lievito, affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito;

1Corinzi 5:7 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove. 

Questo significa: Ancora non erano liberi del peccato.

Nella Bibbia, il Lievito è paragonato al peccato.

Tutti i credenti che ancora vivono questo tipo di credo, cercano sempre diversamente, di come la Bibbia insegna.

Per questo sono venute all’esistenza diverse religioni nel mondo.

Tutti i credenti che non hanno rinnegato a pieno la loro vita, non possono festeggiare la Pasqua, com’è descritta nella Bibbia;

Perché ancora sono nei loro peccati.

In fin dei conti, ingannano sé stessi.

Perciò Gesù dice:

Giovanni 8:34-36

34 Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico: Chi fa il peccato è schiavo del peccato.

35 Or lo schiavo non rimane sempre nella casa; il figlio invece vi rimane per sempre.

36 Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete veramente liberi».

1Corinzi 5:7 Togliete via dunque il vecchio lievito, affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito; la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi.

Tutte le nazioni che cercano di imitare questo evento, attraverso le loro religioni, non possono fare nulla a Dio; perché non ha niente a che fare con la Pasqua della Bibbia.

Perciò le nazioni non sono benedette,

perché non sono in Cristo Gesù.

2 Corinzi 5:17-21

17 Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, tutte le cose sono diventate nuove.

18 Ora tutte le cose sono da Dio, che ci ha riconciliati a sé per mezzo di Gesù Cristo e ha dato a noi il ministero della riconciliazione,

19 poiché Dio ha riconciliato il mondo con sé in Cristo, non imputando agli uomini i loro falli, ed ha posto in noi la parola della riconciliazione.

20 Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro; e noi vi esortiamo per amore di Cristo: Siate riconciliati con Dio.

21 Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui.

Ho questa franchezza di scrivere questo, perché sono nato di nuovo, e sono una nuova creatura.

La dottrina della Bibbia, e anche la mia dottrina, perciò mi baso su di essa.

Come gli apostoli e tutti gli altri credenti che hanno fatto una esperienza personale con Gesù; possono scrivere questo.

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